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Sab. Set 12th, 2026

Brescia-Vicenza: E’ Scontro TAR e PREFETTO: Il Divietro di Trasferta emesso dal Prefetto per i Tifosi annullato dal TAR lombardo. Un autogol alla lotta contro la Violenza negli Stadi.

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La recente sentenza del TAR Lombardia (Sezione di Brescia) relativa alla partita tra Brescia e Vicenza (Union Brescia – L.R. Vicenza) apre uno scenario preoccupante nella lotta alla prevenzione della Violenza negli Stadi sconfessando l’opera di prevenzione del Prefetto di Brescia Andrea Polichetti.

Ciò perché a fronte di un’ordinanza emessa dallo stesso Prefetto, lo stesso individuava la suddetta come partita a rischio di incidenti tra opposte tifoserie, ed emettendo quindi, un divieto di trasferta per i tifosi ospiti (vicentini).

Incidenti che non ci sono stati – e ce ne felicitiamo – ma che nel passato sono stati importanti anche in relazione al numero di arresti e feriti tra questi feriti un bambino di 12 anni nel 2015 che è stato coinvolto in una agguato all’autobus della tifoseria avversaria per mezzo della “solita sassaiola”.

Pietre sassaiola su Pullman. bastoni contro i tifosi del Vicenza: ferito un bambino di anni 12
Scontri tra ultras Brescia e tifosi vicentini luca vincenti criminologo italia romania


Il Provvedimento del TAR – di revocare la misura adottata dal Prefetto di Brescia contro la trasferta dei tifosi vicentini – apre interrogativi sul futuro del decreto antiviolenza proposto dal Criminologo Luca Vincenti, sulle misure DASPO e sulle Dieci regole per fare il Tifo. Questa decisione potrebbe minare il percoso da anni intrapreso dall’Associazione Fratellanza per la Pace per combattere la violenza degli Ultrà e rendere meno persuasive tutte le restrizioni fino ad oggi emesse dagli organi dello Stato ottenute in anni di battaglie per riuscire ad ottenere provvedimenti più incisivi alla lotta della violenza negli stadi.

Preoccupa che il TAR si pronunciava concedendo la trasferta ai tifosi del Vicenza senza essere a conoscenza dell’elemento principale verso il quale si è pronunciato: ovvero la forte e dimostrabile rivalità tra le due tifoserie, che viene non veniva riconosciuta dal TAR, ed anzi si pronuncia nel seguente modo:

«Con decreto presidenziale in data 20/11/2025 il TAR Lombardia Brescia ha sospeso gli effetti del decreto prefettizio di Brescia del 12/11/2025 ritenendo non attuale o comunque incerta la “consolidata e persistente rivalità tra le due tifoserie” e senza fondamento l’esclusione dalla vendita dei biglietti dei possessori della fidelity card». Tratto dal giornale di Vicenza

Sebbene le sentenze debbano essere rispettate, dal nostro punto di vista vanno anche commentate nel rispetto della dialettica del diritto e dell’informazione.

Infatti l’elemento decisionale del TAR – l’assenza di conflittualità o la non attualità della rivalità tra tifoserie – lo troviamo decisamente non dimostrabile. Il Tribunale Amministrativo respingendo il provvedimento del Prefetto afferma che non è da considerarsi attuale o comunque incerta la “consolidata e persistente rivalità tra le due tifoserie e quindi questo provvedimento sarebbe infondato ed immotivato.

Questa affermazione – che non vi siano ruggini tra le tifoserie e che esse non siano da sempre nemiche – è infondata e non si basa su un dato certo tale da poter essere dimostrato dal TAR.

Anzi è esattamente il contrario. Sono documentati episodi di reciproche aggressioni che partono dall’anno 1985 fino ad arrivare al 2023. Dunque il principio di attualità e di rivalità risultano dimostrati e l’ordinanza del Prefetto veniva emessa – a nostro giudizio – su una precisa e più puntuale conoscenza del contesto in cui è intervenuto il TAR nell’annullare la misura di divieto alla trasferta applicata ai dei vicentini.

Per nostra curiosità siamo andati a vedere anche cosa “si dicono” gli ultras in rete per capire il clima tra le due tifoserie.

Come si evince anche dal sito “specialistico” curve spettacolari (una pagina facebook con 70.000 folowe e un relativo sito che pubblica solo materiali provenienti dagli ultrà e che ha decennale conoscenza delle tifoserie e dei loro rapporti (infatti trae informazioni su gemellaggi e rivalità direttamente da fonti Ultras e non dai tifosi “semplici”) gli ultrà di Brescia e Vicenza risultano essere in pessime relazioni.

Se entriamo sulla pagina dedicata al Brescia scopriamo che tra i nemici risultano proprio i Vicentini. Le due tifoserie risultano quindi in un rapporto attuale e di rivalità, quindi di conflitto potenziale (vedi qui )

In ordine (alfabetico appare il Vicenza)

tratto da https://www.curvespettacolari.it/gemellaggi,-amicizie-rivalit%C3%A0/944-brescia)

Inoltre ricordiamo diversi episodi di violenza tra i gruppi ultrà rispettivi che hanno cagionato feriti ed arresti importanti soprattutto negli ultimi 10 anni 4 episodi dimostrandone l’attualità del pericolo:

  1. Aggrediti 350 tifosi, pestato un cronista (1985)
  2. Pietre e bastoni contro i tifosi del Vicenza: ferito un bambino (2015)
  3. Vicenza-Brescia, scontri fuori dallo stadio: feriti (2017)
  4. VICENZA. SCONTRI TRA TIFOSI FUORI DAL BAR (2023)

Portiamo a tale titolo un esempio circa altri due gruppi ultras per rendere più chiara la situazione di attualità e pericolosità, in modo da essere maggiromente intelligibili per un futuro giudizio e valutazione sulla pericolosità degli incontri di calcio.

Sebbene la rivalità tra Genoa e Milan sia oggettivamente accesa – ed ha causato un morto per accoltellamento nel lontano 1995 Vincenzo Spagnolo – questo non significa che la rivalità non esista e che non sia attuale sebbene (non si registrano dal 1995 in poi) molte occasioni di conflitto tra le tifoserie. Negli ultimi anni gli episodi violenti violenti sono scemati grazie ad un attento servizio delle forze dell’ordine (poiché ricordiamo che un ultimo episodio risale a maggio 2025) e altri fattori congiuturali.

Ricordiamo che esistono fasi di latenza del conflitto che sono riferibili a momenti congiuturali, oppure a situazioni di maggior controllo, o di “opportunità di dislocazione” che si generano in modo occasionale data la struttura della situazione.

La domanda che ci poniamo è la seguente: Genoa-Milan o Brescia-Vicenza, sono partite a rischio? La rivalità è attuale e consolidata? Per noi la risposta è SI!

Occorre vigilare attentamente sugli ultrà delle diverse tifoserie per comprendere quali partite siano più a rischio e individuare un indice di pericolosità che serva agli addetti ai lavori per prevenire e combattere la violenza negli stadi.

Diamo ragione ai tifosi vicentini (ma in generale a tutti i tifosi di calcio) e non agli ultrà (che sono il motore del conflitto negli stadi) su una cosa: non è giusto impedire a tutti una trasferta per il comportamento di pochi. Crediamo che in questo senso abbiano ragione!

Forse il TAR avrebbe potuto rispondere in questo modo garantedo i diritti di tutti i tifosi – e cittadini liberi – permettendo di andare in trasferta, ma allora il problema si pone in un altro modo:

Come individuare – e sopratutto isolare – gli ultrà dai tifosi? Che differenza esiste – se esiste – tra tifosi e ultrà? Questo è un argomento trattato nel mio libro “Diari di una Domenica Ultrà, e che affronta una fondamentale differenza per comprendere il fenomeno della violenza negli stadi e della prevenzione di questa.

Rispondendo in modo sintentico – ma il tema sarà trattato in un altro articolo dedicato – si può dire che occorre individuare e tesserare gli ulltrà e i loro club, obbligarli a tenere un registro dei membri (un registro dei soci) e che i gruppi ultras abbiano uno statuto (paragonabile a una associazione culturale) una sede fisica e un direttivo, tale da rendere reperibile il presidente e obbligarlo a una rendicontazione degli iscritti.

In questi termini si potrà vietare le trasferte solo agli ultrà e non ai tifosi, permettendo a chi davvero ama la propria squadra di seguirla sempre e ovunque

Phd Luca Vincenti

Vuoi sapere cosa è successo in Brescia-Vicenza? Qui puoi approfondire la decisione del Prefetto e il ricorso al TAR lombardo.

  • Il Provvedimento Originale: Il Prefetto di Brescia aveva emesso un decreto che vietava la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Vicenza per la partita che si sarebbe giocata a Brescia, per motivi di sicurezza e a causa di una presunta “consolidata e persistente rivalità tra le due tifoserie”.
  • Il Ricorso al TAR: Il Centro di Coordinamento dei Club Biancorossi (CCCB), in rappresentanza dei tifosi del Vicenza, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
  • La Decisione del TAR:
    • Il TAR Lombardia (Sezione di Brescia) ha accolto il ricorso (con un decreto presidenziale cautelare).
    • Ha stabilito che la “consolidata e persistente rivalità tra le due tifoserie” non era sufficientemente attuale o era comunque incerta, citando il fatto che l’ultimo episodio di rilievo risaliva a oltre sette anni prima.
    • In sostanza, ha ritenuto il provvedimento prefettizio non adeguatamente motivato e sproporzionato.
  • La Conseguenza Pratica:
    • Il decreto del Prefetto è stato annullato o, più precisamente, i suoi effetti sono stati sospesi.
    • I tifosi del Vicenza sono stati ammessi in trasferta allo stadio “Rigamonti” di Brescia per assistere alla partita.
    • In alcuni casi, è stata autorizzata la vendita solo ai possessori della fidelity card biancorossa come misura di controllo.

In pratica, la sentenza del TAR ha dato il via libera alla trasferta dei tifosi ospiti del Vicenza, ribaltando la decisione di divieto imposta dalla Prefettura

di Luca Vincenti

Phd Luca Vincenti - Criminologo Clinico Esperto in Scienze Giuridiche e Forensi Sociologo -

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