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Sab. Set 12th, 2026

TORINO JUVENTUS SCONTRI: UN FERITO GRAVE IN PROGNOSI RISERVATA!

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Follia prima del Derby: scontri, un tifoso grave e caos allo stadio. Torino-Juve inizia con un’ora di ritardoTORINO – Doveva essere una serata di festa, l’atto conclusivo della Serie A 2025/2026, e invece il Derby della Mole svoltosi allo stadio Olimpico Grande Torino ha mostrato il lato più buio e violento del tifo organizzato. Il bilancio della domenica di follia ultras parla chiaro: un tifoso della Juventus ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata, quattro agenti di polizia feriti e il calcio d’inizio della partita slittato di oltre un’ora in un clima di totale surrealismo.La guerriglia nel pomeriggioLa tensione ha iniziato a salire intorno alle 17:30. Secondo le prime ricostruzioni della questura, un fitto gruppo di ultras bianconeri (riconducibili alle sigle dei Drughi e di Tradizione) si è mosso in corteo compatto verso l’impianto granata. L’obiettivo era chiaro: cercare il contatto con i supporter del Torino posizionati nei pressi di via Filadelfia e sotto la Curva Maratona.L’impatto violento è avvenuto in piazzale San Gabriele di Gorizia. Le due fazioni hanno dato vita a una fitta sassaiola, accompagnata dal lancio di fumogeni, torce e bottiglie di vetro. Solo il tempestivo intervento dei reparti mobili della Polizia, che si sono frapposti tra i gruppi usando i gas lacrimogeni, ha evitato che le due curve arrivassero a un corpo a corpo di massa. Al termine dei disordini, le forze dell’ordine hanno fermato più di otto persone, mentre quattro agenti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per forti contusioni.Il bollettino medico più grave: Durante i tafferugli, un tifoso juventino di 45 anni è stato colpito violentemente alla testa da un oggetto contundente, con ogni probabilità una bottiglia di vetro. Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso prima al Mauriziano e poi al CTO. Sottoposto a un delicatissimo intervento neurochirurgico alle Molinette per un severo trauma cranico, il quarantacinquenne è ora ricoverato in terapia intensiva. Non sarebbe in immediato pericolo di vita, ma la prognosi resta strettamente riservata.Il caos allo stadio e il rifiuto di giocareLa notizia del tifoso in fin di vita ha raggiunto gli spalti dell’Olimpico poco prima del riscaldamento, incendiando il clima nel settore ospiti. Per protesta e in segno di solidarietà, gli ultras della Juventus hanno deciso di abbandonare i seggiolini, riversandosi in massa nell’antistadio e lasciando il settore completamente vuoto.Al grido di “Non giocate, la partita va sospesa”, i capi ultrà hanno richiamato la squadra sotto la curva. Il capitano bianconero Manuel Locatelli, scortato dagli uomini della sicurezza, si è avvicinato alle recinzioni per un teso colloquio faccia a faccia con i leader della tifoseria. La richiesta dei supporter è stata perentoria: boicottare il match, minacciando l’invasione di campo nel caso in cui l’arbitro avesse dato il via regolare alle 20:45.Nel frattempo, mentre sugli altri campi d’Italia le partite cominciavano con i canonici 7 minuti di ritardo (una protesta sindacale programmata precedentemente), a Torino le squadre sono rientrate frettolosamente negli spogliatoi.Un inizio spettraleDopo frenetiche consultazioni tra la Lega Calcio, i club e i responsabili dell’ordine pubblico, il Viminale ha concesso il via libera per disputare l’incontro, posticipando il fischio d’inizio alle 21:45 per motivi di sicurezza e per permettere il deflusso controllato dei contestatori.Il derby è così iniziato alle 21:50, in un’atmosfera spettrale: un intero settore ospiti deserto e la netta sensazione che la pagina più importante del match fosse già stata scritta, drammaticamente, sull’asfalto fuori dallo stadio. Nelle prossime ore sono attesi i provvedimenti del prefetto e i primi Daspo urbani grazie alla visione dei filmati di sorveglianza

di Luca Vincenti

Phd Luca Vincenti - Criminologo Clinico Esperto in Scienze Giuridiche e Forensi Sociologo -

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