di Luca Vincenti
Esplosione morti 3 Carabinieri. Castel d’Azzano (Verona) strage per lo sgombero di un casolare. Perdono la vita 3 militari dell’Arma, 3 sono i Fermati: Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi.
Data: 13 ottobre 2025
Luogo: Castel d’Azzano, provincia di Verona, Veneto (Italia)
Durante un’operazione di sgombero di un casolare (occupato da tre fratelli franco, Dino e Maria Luisa Ramponi) si è verificata una violentissima esplosione. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, l’esplosione non è stata accidentale: i fratelli avrebbero aperto e attivato delle bombole di gas, innescando la deflagrazione nel momento in cui le forze dell’ordine stavano entrando nell’edificio.
L’esplosione ha distrutto gran parte della struttura e colpito in pieno i militari impegnati nell’intervento.
Già nel 2024, durante un precedente tentativo di sgombero del casolare situato a Castel d’Azzano, erano emersi segnali di forte tensione.
I tre fratelli sospettati per essere i responsabili dell’esplosione di un casolare nel Veronese, che è costata la vita a tre carabinieri, avevano già in passato compiuto azioni ritenute “estremamente pericolose per sé stessi e per la collettività” nel tentativo di impedire l’accesso all’immobile occupato. Lo confermano fonti investigative.
Già nel 2024, durante un precedente tentativo di sgombero del casolare situato a Castel d’Azzano, erano emersi segnali di forte tensione.
Vittime e feriti: 3 carabinieri morti nell’esplosione
Oltre 20 i feriti, tra cui altri agenti, Vigili del Fuoco e civili nella zona circostante sono deceduti 3 militari dell’Arma dei Carabinieri intervenuti sul posto.
Alcuni feriti si trovano in condizioni gravi ma stabili negli ospedali veronesi. I tre militari caduti appartenevano partecipavano all’operazione di sgombero programmata.
I presunti responsabili sono tre fratelli, identificati e fermati poche ore dopo.
Secondo la Procura di Verona, si tratta di un’azione deliberata e pianificata, legata al rifiuto dello sgombero dell’abitazione.
L’accusa ipotizzata è strage (Art. 422 del Codice Penale) oltre ad altri capi d’imputazione come disastro doloso e omicidio plurimo aggravato (si configura come Articoli 575, 576 e 577 del Codice Penale). L’esplosione ha causato un vasto incendio, domato dopo diverse ore da squadre di Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti: Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, ambulanze e unità cinofile.L’area è stata transennata per mettere in sicurezza la zona e consentire i rilievi.
Il Presidente della Regione Luca Zaia ha definito l’accaduto “una tragedia unica nel suo genere che lascia sgomenti”.Il Governo ha espresso cordoglio ai familiari delle vittime. Bandiera a mezz’asta nelle caserme e lutto tra i colleghi dell’Arma.
La Procura di Verona ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di strage (Art. 422 codice penale)
I tre fratelli sono attualmente in custodia cautelare. Verranno effettuate perizie tecniche sulle bombole e sul sistema di innesco utilizzato.
vedi il video sotto Video di Rai News
Precedenti episodi hanno coinvolto 3 i Fermati: Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi.
Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori con difficoltà economiche e ipoteche gravanti sull’immobile, avevano più volte cercato di bloccare l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Nell’ottobre e nel novembre 2024 avevano aperto bombole di gas per ostacolare lo sgombero, mentre Franco e Maria Luisa erano persino saliti sul tetto per protesta.
Sul posto intervennero vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale: grazie a una lunga mediazione la situazione non degenerò. Sempre nello stesso periodo, uno dei fratelli arrivò a cospargersi di benzina, minacciando di darsi fuoco, segno di una crescente escalation di comportamenti estremi.
Fonti principali consultate: RaiNews, Sky TG24, Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, ANSA, Il Fatto Quotidiano, AP News
